… perché sei un essere speciale…

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benjamine tale resterai per tutti quelli che ti hanno seguito lungo un cinquantennio che hai attraversato sempre da protagonista e spaziando tra generi musicali diversi dal pop al colto. Intelligenza, creatività, forte spiritualità, la voglia di sperimentare sempre nuovi percorsi, l’impegno nella regia cinematografica, nella pittura e l’impegno profuso in opere liriche hanno fatto del cantautore di Ionia, nel catanese, un personaggio unico del panorama artistico italiano. Con lui scompare un grande di quella schiera di cantautori, De André, Dalla, Battisti già da tempo volati via, che dagli anni Sessanta hanno accompagnato e scandito il nostro tempo esistenziale. Sono tante le cose da dire e già raccontate da tutte le testate giornalistiche: dai primi successi con la musica elettronica che abbandonò, nonostante il grande successo, perché … sentivo che faceva da detonatore per l’energia di tutti noi: di chi l’ascoltava e di chi la suonava. Man mano che il ritmo cresceva ci scatenavamo tutti, era qualcosa di spaventosamente incontrollabile … fino alla malattia che da alcuni anni lo aveva colpito e di cui poco si conosce. Dopo questa esperienza, arrivarono i grandi successi dell’album La Voce del Padrone con pezzi come Bandiera Bianca, Cuccurucucu, Centro di gravità permanente, oltre al grande tormentone degli anni 80, Un’Estate al mare, scritto per Giuni Russo (voce splendida e prematuramente morta) o la vittoria al festival di San Remo con Per Elisa cantata da Elisa.

 

Poi vennero canzoni, a cui son particolarmente legato, come Alexanderplatz, I Treni di Tozeur, Prospettiva Nevski … e il mio maestro mi insegnò com’è difficile- trovare l’alba dentro l’imbrunire. Che dire? Versi che ti lasciano senza respiro, capaci di comunicare profondità abissali che si intrecciano col mistero della vita e della morte … non siamo mai morti e non siamo mai nati … diceva Battiato con chiare influenze di filosofia occidentale ed orientale; d’altra parte egli era un convinto assertore della metempsicosi, cioè della trasmigrazione delle anime, dell’anima che non muore e trasmigra in altri corpi.

Ancora, agli inizi degli anni Novanta pubblica Come un Cammello nella grondaia che contiene la canzone Povera patria, riproposta da Colapesce e De Martino per la serata cover di San Remo 2021, sempre attuale per la nostra società, che è una forte denuncia della classe dirigente … povera patria schiacciata dagli abusi del potere – di gente infame che non sa cos’è il pudore … tra i governanti quanti perfetti e inutili buffoni – questo paese è devastato dal dolore.

Alla fine degli anni Novanta pubblica “Fleurs”, album che raccoglie cover di autori quasi tutti italiani; canzoni stupende dove riprende il tema dell’amore vissuto attraverso alcuni temi proposti da cantautori o dai Rolling Stones come Ruby Tuesday. Un Battiato splendido che aveva la capacità, come De André, di avvicinarsi ai testi altrui non snaturandoli, ma rendendoli migliori, più godibili, come solo i grandi artisti sanno fare. 

Fleur è uno scrigno da cui emergono delle perle bellissime: La Canzone dell’Amore Perduto, Amore che viene amore che vai di F. De Andrè, e un grande omaggio ad un grandissimo cantautore, troppo spesso dimenticato, Sergio Endrigo di cui canta “Aria di neve” e “Te lo leggo negli occhi”, tra le canzoni più belle del cantautore di Pola, portata al successo da Dino. Senza dimenticare i cugini francesi con Charles Aznavour e Jacque Breil, rispettivamente con … E io tra di voi – La canzone dei vecchi amanti che nella sua versione acquistano nuova luce e nuova forza. 

Nell’album, Battiato canta … Napoli e sceglie una tra le canzoni napoletane più belle: Era de Maggio di Salvatore Di Giacomo …. una magnifica interpretazione. Un album che ho amato e ascoltato tantissimo perché oltre che proiettarti in quel tempo lontano fatto di sogni e di futuro canta l’amore in tutte le sue sfaccettature. 

Concludo queste parole sparse con una canzone la quale è certamente la più amata tra quelle scritte dal Maestro: La Cura che è un inno all’amorenon ad un amore in particolare, ma all’amore nella sua universalità perché ciò che è importante, come ha scritto il critico musicale Gino Castaldo è che “ognuno di noi, può metterci dentro un pezzo della sua vita, può adattare il sentimento profondo del voler curare a ciò che ci è più caro” che è poi il messaggio che Battiato voleva trasmettere a quelli che lo ascoltavano e lo ascolteranno sempre . Fu premiata come canzone dell’anno (1997) e riscosse un enorme successo di critica e di pubblico e la musica e le parole vibrano in ognuno di noi facendoci percorrere davvero … le vie che portano all’essenza … creando forti suggestioni … in cui più veloci di aquile i miei sogni attraversano il mare.

E’ un messaggio di pace e di amore, penso, in quanto la cura ti mette in continua relazione col mondo e quindi con l’altro, come evidenziano i versi della canzone di cui ne riporto la strofa finale …

tesserò i tuoi capelli come trame di un canto 

Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono

Supererò le correnti gravitazionali

Lo spazio e la luce per non farti invecchiare …

Perché sei un essere speciale 

Ed io avrò cura di te.

 

Che la terra ti sia lieve 

 

Beniamino Iasiello

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