Commento sul pensionamento del Dott. Claudio Calicchio, medico di base a Ceppaloni

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avvocato... di Carmine Tranfa

 

Bene ha fatto il gestore del sito “Ceppaloni.info”, Elio Fiorillo, a pubblicare l’articolo dell’11 settembre 2021 di “Ottopagine.it” riguardante il pensionamento del Dr. Claudio Calicchio

Gli auguro di godersi la pensione nella gioia che si è conquistata sul CAMPO DI BATTAGLIA”.

Ma a noi PAZIENTI, per oltre 40 anni, questa notizia ha destato stupore e preoccupazione. Stupore perché lo vediamo di aspetto giovanile, attivo, pronto a fornire qualsiasi tipo di informazione, anche al di fuori dell’orario di studio. Preoccupazione perché, allo stato (12 settembre 2021) non sappiamo chi sarà il nuovo medico di base. Certo non sarà facile trovare un professionista all’altezza non solo della sua competenza e capacità professionalema soprattutto della sua grande umanità. Il Dott. Calicchio Claudio ha la “memoria storica” del nostro stato di salute. Egli è stato, per migliaia di “pazienti”, un costante punto di riferimento, di baluardo e rifugio nei momenti di sfiducia e sconforto. Si è rivelato sempre sicuro nelle diagnosi e nella cura: anche per questo incute serenità e rasserena gli animi…. “di fronte ai problemi di salute non si scherza”. Sono essenziali la competenza e lo studio approfondito del problema. Sono sicuro che continuerà gli studi di medicina, materia che ama tantissimo, la quale richiede un aggiornamento continuo e costante. 

 

 

Il Dott. Calicchio ha “onorato” in tutto il “giuramento” di Ippocrate (padre della medicina nato in Grecia nel 460 avanti Cristo). 

Ma cosa accade quando il medico di base va in pensione? A questo proposito avremmo preferito che il Sindaco De Blasio, cui la legge attribuisce una responsabilità diretta in tema di sanità, informasse, tramite manifesti, volantini e social media, i cittadini sugli adempimenti da compiere per non restare privi di assistenza medica. 

Invece buio assoluto! I Ceppalonesi non sanno che “pesci prendere”! (non sanno assolutamente cosa bisogna fare). Scegliere un nuovo medico è difficile ma, in questo caso, inevitabile.

Presso l’Asl (Azienda Sanitaria Locale) di Benevento, si possono consultare gli elenchi dei medici convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale, i quali hanno meno di 1500 assistiti (elevabili a 1750 per gli immigrati). Per scegliere il nuovo medico di famiglia bisogna recarsi personalmente (con le deleghe di tutto il nucleo familiare, se ci sono altri maggiorenni) presso lo sportello di via 24 maggio oppure registrarsi online direttamente da casa, trasmettendo la tessera sanitaria, un documento di identità e autocertificazione (certificato) di residenza. 

Il cambio avviene in pochi giorni. E’consigliabile presentarsi al nuovo medico munito della “storia clinica” rilasciata dal Dott. Calicchio. E’ opportuno scegliere un “medico di famiglia” nel Comune di residenza in modo da potersi recare di persona nello studio o di ricevere la visita a domicilio.

La procedura è questa: l’ASL nomina un supplente (disponibile) che non ha ancora raggiunto il massimo di assistiti (1500). Ma anche in questo caso il passaggio non è automatico (dal Dr. Calicchio al sostituto). 

La scelta del medico “provvisorio” dovrà farsi all’ASL, con la procedura descritta. Solo dopo la pubblicazione e l’uscita della graduatoria regionale (che può durare mesi), l’ASL conferirà l’incarico al medico titolare, il quale, per essere scelto, bisogna ripetere le operazioni descritte. Speriamo che il Sindaco, nella sua qualità, metta a disposizione dei nuovi medici, dei locali idonei, in Ceppaloni Capoluogo, soprattutto al servizio della popolazione anziana, la quale rappresenta il 70 per cento del territorio. 

 

NON RIPETIAMO LA STORIA DELLA FARMACIA, LADDOVE SOLO IL CENTRO STORICO, NE HA SUBITO LE NEFASTE E GRAVI CONSEGUENZE.

 

Non vorremmo che il Sindaco Ettore De Blasio resti come al solito inerte spettatore, così come ha fatto per il Castello, il quale, ancora oggi, versa in uno stato comatoso e di indegno degrado.

Oppure come è avvenuto per la Casa Albergo per Anziani la quale, dopo due anni, trovasi in uno stato di grave abbandono. Il che comporta una perdita, per le casse comunali, di circa 60.000 (sessantamila) euro annualioltre la mancanza di lavoro per circa 20 ex dipendenti

 

Potrei continuare all’infinito ma, per il momento, mi fermo qui

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