Grande emozione per il conferimento della cittadinanza onoraria a Don Laureato Maio, giĂ  Parroco di Ceppaloni

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 (0 Votes)
Citt DonLAURONella gremita Aula Consiliare e, a seguire, nell’affollata “Chiesa Dell’Annunziata” prsenti tanti ex parrocchiani.
 
Sabato pomeriggio si è vissuta a Ceppaloni una giornata importante, ricca di emozioni e di ricordi per il conferimento della cittadinanza onoraria a Monsignor Maio.
 
Il momento più bello e più vibrante della serata è stato quello in cui il Sindaco Dr. Claudio Cataudo ha consegnato a Don Laureato Maio le chiavi simboliche del Comune. Don Lauro, che pur essendo natio di Castelpoto (BN) si è sempre sentito “adottato” dai Ceppalonesi, è, dal 9 giugno 2012, un cittadino in più del nostro Comune.
 
 
 
Questo riconoscimento va ad arricchire la già fitta schiera dei nostri illustri Personaggi. Un plauso particolare al Prof. Beniamino Iasiello, ideatore della intelligente iniziativa, il quale, operando in sinergia con l’Amministrazione Comunale, ha dato luogo ad un’ottima manifestazione.
 
Ma cerchiamo di capire perché è stata conferita la cittadinanza onoraria a Monsignor Maio.
 
 Don Laureato, giovane prete, arrivò nel nostro Comune negli anni cinquanta: aveva ricevuto uno dei primi incarichi di titolaritĂ  di una Parrocchia. Gli era stato impartito il compito di amministrare varie Chiese: quella di S.Nicola edificata nel 1502; la Chiesa dell’Annunziata, con annesso il Convento Francescano, edificata nel 1567, oggi Sede Comunale. Nel contempo doveva curare le Chiese delle frazioni di Santa Croce e Barba.
 
 Un compito veramente gravoso: doveva amministrare secoli di storia!  
 
Ma quando Don Laureato arrivò a Ceppaloni trovò una comunità religiosa vecchia, sonnacchiosa, apatica e povera. Gli immobili di proprietà della Chiesa, ma non solo quelli, erano in uno stato di totale abbandono. Ma lui, impavido, non si lasciò scoraggiare. Diede vita alla G.I.A.C (Gioventù Italiana Azione Cattolica).
 
Incentivò lo studio del catechismo con gare a premi tra ragazzi. Istituì una Biblioteca pubblica, all’epoca sconosciuta ai più.
 
 La Domenica e nei giorni Festivi si teneva una competizione tra i giovani per chi doveva servire la messa…Don Laureato si rivelò un vero leader, in tutti i campi.
 
Non solo era capace di incentivare i giovani ma anche i meno giovani. Allorquando le strade del Paese, non asfaltate, divenivano impraticabili, era in grado di riunire almeno 40-50 persone che, munite di pale e zappe, rendevano ripercorribili le stesse.
 
Don Laureato, con questo impegno costante, riuscì a rendere vivibili e pulsanti di vita tutti i beni immobili che, fino ad allora, erano rimasti in completo stato di abbandono. Ma la sua attenzione principale era sempre rivolta alla cultura e all’istruzione, che egli considerava quali forme di emancipazione sociale, di resurrezione e di riscatto dalla miseria.
 
 Spronava i giovani, soprattutto quelli sprovvisti di mezzi finanziari, a studiare e a conseguire un titolo di studio. Per raggiungere quest’obiettivo girava “di casa in casa” con il suo “mitico” galletto (una motocicletta dell’epoca).
 
Don Laureato seppe anche mantenere contatti epistolari con tantissimi emigrati, in tutto il mondo. Per questi motivi possiamo tranquillamente definirlo il “Don Lorenzo Milani di Ceppaloni”.
 
Don Milani, il prete dei poveri, il quale insegnò ai ragazzi “il piacere del sapere per non essere subalterni” e liberò tanti giovani e poveri dalla schiavitù dell’analfabetismo. Ma a noi ragazzi, Don Lauro insegnò soprattutto quei valori cristiani che ci sono rimasti indelebili per tutta la vita: ossia il principio della “solidarietà”, l’amore per il prossimo e per i più deboli, la capacità di apprezzare le cose semplici della vita. Don Lauro raccolse notizie sul passato, studiò tele, incisioni ed utilizzò il tutto per infondere, soprattutto nei giovani, che lo amavano e lo stimavano, affetto per il suolo natio.
 
Se oggi abbiamo la “visione della triste condizione del Centro Storico” degli anni 50, lo dobbiamo alla sua passione per la fotografia.
 
Non dimentichiamo che Don Laureato è stato anche un fine poeta, storiografo, filologo e ricercatore.
 
Siamo tutti consapevoli che la “pietra miliare” sulle origini del nostro Comune è lo studio del Prof. Mario Mazzeo, nostro concittadino, Ordinario della Cattedra di Igiene all’Università di Napoli, fatto pubblicare, negli anni cinquanta, da Don Laureato Maio, sulla rivista cattolica, a diffusione nazionale, denominata “SOCIETAS”.
 
Negli anni 60, Don Lauro, fu nominato Rettore del Seminario Diocesano, divenendo, in tal modo, successore di un altro illustre nostro concittadino, Padre Innocenzo Polcari, insigne latinista, giĂ  Padre Spirituale del medesimo Seminario.
 
Per quanto riguarda la poesia, Monsignor Laureato Maio, nel Giugno 1996, pubblicò una raccolta di poesie dal titolo “COME L’AIRONE BIANCO – variazioni Verginiane”.
 
Poesie che S.E. Mons. Serafino Sprovieri, Arcivescovo Metropolita di Benevento, nella prefazione, definì: “trattasi di un prezioso scrigno dove sono raccolte 50 perle dedicate alla Madonna: sono composizioni di ampio respiro e di robusta profondità filosofica e teologica”.
 
Attualmente Mons. Laureato è Direttore della Biblioteca Capitolina di Benevento. Ma lui non si è fatto mai chiamare Monsignore dai suoi ex parrocchiani, ma semplicemente “Don Lauro”, perchĂ© è una persona umile, schiva e modesta. Difatti l’attuale giovane parroco Don Renato Trapani, allievo di Mons. Laureato al Seminario, anch’egli molto amato e benvoluto dai cittadini di Ceppaloni capoluogo  e delle frazioni di  S.Croce e Barba, nell’intervento fatto nell’Aula Consiliare, ha messo in evidenza queste caratteristiche caratteriali di Don Lauro. E diciamolo francamente: è molto piĂą difficile fare il prete oggi che negli ”anni 50”, quando l’unico punto di aggregazione sociale era la Parrocchia.
 
 Don Lauro, nel suo commosso intervento, ha sottolineato che non ha MAI detto “addio” ai Ceppalonesi, ma un semplice “arrivederci”.
 
Difatti , per oltre 60 anni, ha mantenuto affettuosi rapporti con i suoi “ex parrocchiani”, non solo nelle occasioni di festa e di gioia, ma anche nei momenti di strazio e di dolore.
 
 
 
GRAZIE DON LAURO!!!
 
Un grazie particolare al Prof. Beniamino Iasiello e all’intero Consiglio Comunale per l’ottima riuscita dell’evento.
 
 
 
Carmine Tranfa
 
“uno dei tanti ragazzi di Don Lauro”
 
Gruppo:” i Corsari Neri”
 
Sei qui: Home I vostri articoli Grande emozione per il conferimento della cittadinanza onoraria a Don Laureato Maio, giĂ  Parroco di Ceppaloni
Find us on Facebook
Follow Us